17.10.16

Un lago in Francia ancora inesplorato - Andrea Tenani

Una sessione veramente difficile, una sessione indimenticabile: Natura, solitudine, emozioni che non hanno eguali. La mia intenzione iniziale era quella di andare a Cassien ma causa scarse informazioni su permessi e regolamenti, la mia scelta ricadde su di un altro lago francese, molto meno conosciuto.Ci troviamo in Provenza, alla mia vista solo vigneti e boschi, una situazione isolata e paradisiaca.
La mia avventura ha inizio di venerdì, decido di partire a stomaco pieno, visto che mi attendono sette lunghe ore di viaggio. La carica è tanta e fantasticando su strategie e tattiche il viaggio sembra volare. Accolto da un tramonto mozzafiato capisco finalmente che il sogno è diventato realtà!”. Decido perciò di iniziare subito la ricerca dello spot adatto, durante il giro di perlustrazione noto una birreria dove poter chiedere informazioni sui permessi di pesca. Dopo una cena tranquilla arriva l’ora di andare a dormire in auto, fremendo per l’inizio della sessione. Finalmente giunge l’alba, mi dirigo subito verso un vecchio porticciolo dismesso dove carico il gommone e mi fiondo verso il primo spot individuato la sera prima sulla cartina. Si tratta di un’isola rivolta verso il centro del lago, spot che mi dà molto da sperare…Il trasbordo mi mette a dura prova, onde alte e vento rafficato non mi intimoriscono, l’ entusiasmo di calare le canne è tanto, ma ci vuole anche prudenza: il giubotto di salvataggio è d’obbligo, ricordate SIAMO SOLI E NESSUNO CI PUO’ AIUTARE! Dopo aver sistemato l’attrezzatura provvedo a segnalare la zona di pesca ed incomincio a pasturare. La tattica di pasturazione da me scelta consiste in 5 kg di boilies a canna. La montatura da me scelta comprende un ultimo tratto di lenza madre montato con l’ XT Snag-Leader 60lb onde evitare rotture della treccia a causa della presenza di sassi taglienti e fitti erbai. Al posto del leadcore decido di usare un Safe Zone Dark Matter Leader, nylon molto robusto ma allo stesso tempo tenace e super affondante!! Opto per un grosso piombo da 8oz che mi garantirà di rimanere in pesca nonostante la presenza di turbolenze causate dal moto ondoso, ricordate però di rapportare il peso del piombo all’amo utilizzato nel caso in cui non decidiate di pescare con il sistema “a perdere”. Come terminale decido di utilizzare una treccia rivestita anti-groviglio: la Soft N-Trap 30 lb e come amo la versione Krank X del 4. Sono molto soddisfatto, penso di aver trovato il giusto compromesso tra tecnica e sicurezza! Per quanto riguarda l’innesco non sono riuscito a resistere alle nuove boilies di casa Mainline: le Spicy Crab e Banofee da 25mm. Le canne sono finalmente in pesca, mi aspetta ora un buon piatto di pasta e del meritato riposo sperando in un’ottima sveglia!!!

Splendido tramonto sul lago

Buon appetito!

La prima notte passa in sordina: nessuna partenza o accenni di movimento, nel lago regna l’apatia ma nonostante tutto ho avuto modo di riflettere riguardo a strategie differenti. Il giorno precedente avevo calato gli inneschi a profondità differenti in modo da capire a che profondità si aggirassero le carpe, ma stamattina ho scelto di calare in una zona circoscritta caratterizzata dalla presenza di vistosi gradini che variano da 6 a 24m. L’azione di calaggio si rivela perfetta grazie all’assenza di vento…Gli inneschi non cambiano perché confido in loro! Le carpe non danno ancora segnali della loro presenza, mi sposto quindi a nord del lago in una zona di acqua bassa con la presenza di notevoli dislivelli del fondale. Arrivato sullo spot noto fin da subito una gola molto profonda, è lì che calerò una canna! Altre due canne verranno calate in fondali bassi e ricchi di erbai, e la quarta invece sarà destinata al centro del lago a una profondità di 20 m. Dopo tre notti le carpe non sono ancora passate a farmi visita, durante la perlustrazione iniziale avevo notato una zona del lago in cui sfocia un fiume, decido di provare il tutto per tutto in questo spot puntando all’ossigenazione derivante dal ricambio d’acqua, il trasbordo si rivela molto difficoltoso a causa delle batterie scariche e della mancanza di remi. Fatico parecchio camminando sulle rive melmose ma l'entusiasmo non si spegne e la voglia di catturare è tanta. Lo spot è formato da una scogliera a picco sul lago dove entra il fiume... Spot determinato dalla presenza di grossi sassi dove la mia attrezzatura viene messa a dura prova! Le canne sono state calate in fila a 4 profondità diverse in modo da coprire la quasi totalità dell’ansa in cui mi trovo: la prima su di un gradino a 10m, la seconda su una piana a fondo duro alla profondità di 14m, la terza subito sotto alla piana a 16,5 m e la quarta nel letto del fiume a 18,5 m nel mezzo di ostacoli e fondo limoso. La strategia vincente ma rischiosa consistette nel pasturare con tutto quello di cui disponevo per i tre giorni mancanti: 30 kg di boilies e method. Rischiosa poiché stavo dando tutto, “o la va o la spacca” pensai! Mi corico e mi sento molto abbattuto dal fatto che la mattina seguente sarei dovuto partire senza avere avuto modo di capire questo difficilissimo lago. Un timido bip della centralina mi dà il buongiorno, ma come sempre cessa e penso che sia il vento, provo a richiudere gli occhi e come un sogno riinizia a suonare, le gambe tremano, afferro la headlight e mi precipito verso la canna...Mi accorgo con stupore che si tratta della canna calata a 170 m sulla piana e ferro, mi dirigo verso il gommone prestando la massima attenzione ed improvvisamente il piombo si stacca e il pesce viene a galla, evito perciò di saltare sul gommone e agendo in tutta calma recupero il pesce da riva. Vedo questa maestosa specchi infilarsi nel guadino, ed esplodo di gioia esclamando "IN THE NET", mi avranno sentito fino a Cassien!! La carpa riposa ora tranquilla nella sacca galleggiante, mentre preparo un buon caffè e il necessario per fare le foto di rito...
CONCLUSIONI: il lago è veramente tosto e anche un solo pesce ripaga tutto lo sforzo fatto...
HO VINTO, grazie!
Dopo questa avventura voglio ringraziare tutto il TEAM KORDA ITALIA e gli amici che mi hanno supportato scrivendomi per incoraggiarmi e per sapere novità!
GRAZIE A TUTTI

Un paradiso...

FINALMENTE...OVER!!!

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