14.08.17

TRA CALDO E ZANZARE - Matteo Marangoni

L’estate è già iniziata da un pezzo e sembra essere una delle più calde di sempre. L’afa, l’umidità e le piogge scarse non semplificano per niente la pesca nei corsi d’acqua del mio territorio l’acqua diventa brodo e i livelli si abbassano costringendo le carpe a cercare un po' di fresco in profondità maggiori o all’ombra degli alberi e non sempre questi posti coincidono con i nostri spot.
Decido di affrontare comunque uno dei miei canali preferiti, il tempo a disposizione è sempre quello della singola notte, ritagliata tra il lavoro e gli impegni famigliari.
Il venerdì mattina prima di andare al lavoro raggiungo lo spot per pasturarlo con un po' di boilies per stuzzicare le carpe a cibarsi la sera stessa, decido di spargere per tre canne tre kg di esche affidandomi a due gusti completamente diversi, Spicy Crab e Banoffee della linea High Impact di Mainline Baits. La scelta dei gusti e diametri diversi di queste esche sta nell’idea di aumentare la curiosità e la voglia di alimentarsi delle carpe, che non trovando la stessa esca sparsa in giro abbassino la guardia aumentando le chance di cattura, soprattutto con gli esemplari più diffidenti.
Passate le ore al lavoro con la solita ansia di correre sul luogo di pesca, proprio poco prima di arrivare sul canale il meteo mi fa una graditissima sorpresa, regalandomi un forte temporale che ha rinfrescato e movimentato decisamente acqua e pesci. Dopo aver montato il Bivvy sotto l’acquazzone e preparato tutto per passare la notte ho lanciato subito le canne negli spot stabiliti senza perdere tempo, avevo già tutto pronto, montature, rig e stick di PVA ma soprattutto le distanze di lancio erano già clippate nel mulinello.
Una volta lanciata l’ultima canna passano solo dieci minuti e la prima carpetta viene a farmi visita ingannata da un Solidz Bags con all’interno pellet e Banoffee sbriciolate ,su di un Blow-back rig con innescata una Wafter del 18 delle medesime boilie. Era un chiaro messaggio che le cose stavano andando nel verso giusto, intanto anche la pioggia cessava lasciando spazio al buio e alle zanzare. Dopo un paio d’ore tocca alla canna che avevo lanciato nelle vicinanze di un albero sommerso far strillare il Delkim, io ero li pronto a ferrare ma lei si era già infilata nei rami e la situazione non era delle migliori. Rimango con la canna in tiro per capire se il pesce era ancora attaccato e capisco subito che c’era, senza forzare allento la tensione per vedere se riprende filo, magari liberandosi da sola da quei rami. Dopo 20 minuti di tira e molla (senza mai forzare troppo) avevo perso le speranze,quando ad un tratto riesce a liberarsi e dopo qualche minuto la infilo nel guadino. Era un altra splendida regina della taglia media che vive in quel canale, ma in quel momento per me la gioia era come quella che si vive per un pesce speciale, semplicemente perché ero riuscito a tirarla fuori da quello che poteva essere una situazione pericolosa. La notte proseguì movimentata con diverse partenze e concludendo la pescata con 6 catturate e 1 persa, tutte della stessa taglia e con una rabbia che ha dato vita a combattimenti memorabili!

ACCORGIMENTI E TATTICA
Il canale in questione ha un fondale decisamente sporco, dovuto per lo più dal fogliame che cade dagli alberi che ne circondano le sponde ed è ricco di vegetazione sommersa, questi accorgimenti mi obbligano ad utilizzare delle montature e set up adatte a questa evenienza. Come montature per contrastare il fondale sporco ho utilizzato dei Solidz PVA Bags con all’interno una montatura in-line Drop-off (sistema che rilascia il piombo quando il pesce si allama) e un attacco a elicottero con sistema Heli-Safe, perché entrambe mi garantivano un ottima presentazione del rig unita alla sicurezza nel combattimento grazie al rilascio del piombo. E’ di fondamentale importanza curare nei minimi dettagli la montatura in modo che sia il più sicura possibile anche nel caso di incagli, mantenendola idonea alle caratteristiche dello spot.
All’interno dei Solidz PVA Bags amo inserire esche bilanciate innescate su Blow-back rig costruiti con treccia Super Natural da 25lb,ingrandendo l’innesco e la pastura al suo interno nel caso della presenza di molti pesci di disturbo. Sulle montature a elicottero invece utilizzavo terminali stiff come lo Spinner rig, per via delle sue doti antigroviglio, che abbinate a quella montatura creano una simbiosi perfetta per presentare l’esca al meglio. Ogni lancio era accompagnato da uno stick di PVA inserito nel rig, per avere più attrazione sull’innesco ma anche per evitare qualsiasi tipo di incaglio sull’amo.
In ambienti come questo è possibile utilizzare sia nylon che trecce in bobina, ma per le ridotte dimensioni di questo canale ho preferito utilizzare un nylon (TouchDown da 12lb) con uno shock leader in treccia affondante (Arma Kord Sinking da 30lb) per contrastare la vegetazione subacquea avendo comunque un minimo di elasticità nei combattimenti. Da non trascurare mai nella pesca al lancio è ’utilizzo del Marker Elastic, la possibilità di lasciare il segno sul nylon e clippare il filo nel mulinello per avere la distanza esatta di lancio mi è stata di fondamentale importanza, soprattutto di notte quando dovevo rilanciare le canne in maniera precisa. Per concludere, una manciata di boilies sullo spot dopo ogni cattura mi ha mantenuto il pesce attivo non lasciando mai in pace il mio Delkim!

E’ stata una notte intensa che sicuramente ricorderò, andata a buon fine anche per il clima rinfrescato dal temporale che ha messo in moto i pesci, ma se non ci fossero stati anche tutti questi accorgimenti penso che il risultato sarebbe stato ben diverso…

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