23.04.19

Profumo di Primavera - Filippo Bulla


L’arrivo della primavera non sempre apporta beneficio alla nostra disciplina; spesso ci mette in difficoltà orientando le carpe verso una scomodissima apatia alimentare. Allo stesso tempo i pesci sembrano trovare quel vigore che mancava da parecchi mesi vista la stagione fredda e ciò di certo non ci da poco filo da torcere. Decido di orientare le mie sessioni in due spot aventi bassa profondità in modo tale che le carpe vi stazionino più gradevolmente vista la manciata di gradi centigradi in più. Un paio di giorni di pasturazione su entrambi gli spot e si parte con la prima notte di questo primaverile approccio. Sempre pochissimo tempo a disposizione che andrà ad incentrarsi sulle ore notturne. Ore 21 e sono sullo spot, canne calate e mi metto a letto non prima di aver scrutato attentamente l’acqua alla ricerca di qualche segnale. I pesci sono lontani ma convinto del loro passaggio vado a dormire tranquillo. Due ore dopo prima regina a guadino estratta a forza dalla legnaia; la scelta di optare per ami generosi e super robusti come i Kurv Shank XX n.2 abbinati al Kamo 65 lb si rivelano la scelta idonea per contrastare la ritrovata forza di questi tori del fiume. Sento ancora qualche salto, sempre lontano. Decido di riarmare la canna: cambio piombo agganciando alla clip 280 grammi, innesco, sacchettino e forzo il più possibile raggiungendo i 60 metri di distanza. Torno a dormire sicuramente felice e con la certezza che qualcosa catturerò ancora in quanto il movimento di pesce sia elevato. Il mattino alle sei altro tiro alla fune ed altra reginona estratta dalle piante a guadino. La primavera è arrivata e con essa tante difficoltà, sicuramente superate grazie ad impegno, costanza e dedizione...e sull‘hair-rig!? MAIS!

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