03.11.17

Piccole acque per grandi soddisfazioni - J & G Giacchini

Questa volta vogliamo raccontarvi di alcune sessioni autunnali effettuate in un piccolo lago naturale, molto tecnico per alcuni aspetti, nel quale si cela un alone di mistero sulla popolazione di carpe presenti al suo interno. Quello che ci spinge ad immergere le lenze in questo specchio d’acqua è la grande tecnicità con la quale bisogna affrontarlo, in quanto ci sono molti fattori da far coincidere ai fini di riuscire a catturare costantemente, oltre al fatto che non sapremo mai cosa nasconde, proprio come i grandi laghi naturali. Bisogna tenere a mente che parte dei pesci presenti, potrebbe già conoscere un inganno, o magari no perché non mangiano boilies, e si alimentano di altro cibo gettato in acqua da persone, di ghiande e bacche che cadono dagli alberi, di escrementi degli uccelli acquatici o più semplicemente di insetti o larve presenti sul fondo etc. e di sicuro catturare questi esemplari non sarà poi cosi facile. Sono ambienti dove dovremo abbandonare le nostre abitudini di pesca ed evolverci verso teorie e vedute molto più ampie, in quanto nulla è scontato, utilizzeremo quante più accortezze possibili e come tutte le nuove esperienze, inizialmente, i cappotti non sono mancati ma, vi assicuro che sono serviti ad ampliare ed arricchire il nostro bagaglio tecnico oltre che ad assicurarci la possibilità di catture nelle sessioni seguenti. Fatta questa premessa, abbiamo impostato le nostre sessioni, cercando di scorgere i pesci, osservando molto l’acqua, cammiando lungo le sponde, scorgendo la superficie, utilizzando dei buoni occhiali polarizzati come i 4Th Dimension. La nostra strategia di pesca prevede l’utilizzo di al massimo 2/3 canne posizionate ognuna in spot diversi proprio per cercare di massimizzare i risultati anche in una sola giornata di pesca. I pesci più grandi si muovono in gruppo di 4/5 esemplari, per questo ci siamo affidati al sistema Singlez molto rapido da montare e poco invasivo, adattabile anche in piccoli spazi ristretti, dove avere due canne vicine può essere molto producente, a volte con partenze multiple. Per il terminale e l’innesco vista la conformazione e trama del fondale, abbiamo optato per un rig semplice e leggero realizzato con trecciato Dark Matter da 20lb, amo Krank X n.6 e una singola boilies affondante Da 20mm Mainline Spicy Crab. Nel caso in cui sul fondo vi sia la presenza di fogliame o melma, sostituiamo la boilies affondante con una wafters bilanciata dello stesso gusto cosi da rimanere leggermente sospesa al di sopra dello sporco. Per la pasturazione saranno sufficienti pochissime palline lanciate con il cobra, la fionda o semplicemente con una retina pva Original Funnel Web a secondo della distanza di lancio. Come potete vedere dalle foto delle catture che vi mostriamo, anche i punti di luce della giornata, ovvero mattina presto e tramonto, sono fattori fondamentali per la riuscita di una fantastica cattura. A volte tenere in acqua, anche una sola canna, fino al calare della luce può portare ad un grande risultato, come la meravigliosa full scaled catturata da Gianfanco in extremis in una delle ultime sessioni. Credete sempre in quello che fate, siate meticolosi nella preparazione del tutto senza trascurare nulla, e ricordate che anche nelle piccole acque, dietro delle catture che apparentemente non possono sembrare enormi, si racchiude un enorme soddisfazione e gioia nell’immortalarle con uno scatto, ogni pesce ha una storia, è questa l’essenza del carpfishing, alla prossima!

Jordan e Gianfranco Giacchini

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