23.01.18

Magico inverno - Luca Lodola

È arrivato l'inverno e catturare carpe diventa sempre più difficile, nonostante questo, però, è una stagione in cui amo pescare; sarà per l'assenza delle fastidiose zanzare, per l'emozione di aprire la tenda al mattino e trovare tutto ricoperto di ghiaccio, o per il semplice fatto che si tratta di una vera e propria sfida. 
Ho scelto di dedicarmi ad uno specchio d'acqua che non avevo mai affrontato prima: una grossa ex cava di estrazione di torba, con una profondità massima di 2/3 metri, con una popolazione di carpe piuttosto numerosa ma la maggior parte di piccola taglia, che ogni anno nascono nel lago. 
Tra tutte queste piccole carpe vi sono però anche quelle più grosse e vecchie, il mio vero obbiettivo!
È risaputo che in inverno le carpe sono più stazionarie rispetto al resto dell'anno quindi scegliere lo spot giusto è essenziale! 
Ho scelto una zona del lago con un ottimo sottosponda nella riva opposta alla mia postazione, completamente ricoperto di canneto e alberi di vario genere. Queste zone sono ottime quando di giorno la temperatura non scende troppo o ancora meglio se splende un bel sole, che andrà a riscaldare l'acqua rendendo lo spot particolarmente trafficato durante le ore notturne con lo scambio termico. 
Ho improntato le mie sessioni invernali scegliendo delle esche ad azione veloce e sopratutto molto digeribili: le High Leakage Pineapple della linea High Impact di Mainline! Per iniziare ne pasturo circa una quindicina di spomb sullo spot, utilizzando la clip del mulinello per essere molto preciso e creare un vero e proprio tappeto giallo!
Come inneschi e terminali sto utilizzando sia esche pop up, con degli Spinner rig, che degli inneschi affondanti presentati su un classico Blow-out rig; entrambe le presentazioni mi hanno dato ottimi risultati, ma le pop-up in primis, probabilmente per il fatto che il fondale è piuttosto morbido e ricco di resti di alghe morte, quindi un innesco staccato dal fondo viene individuato più facilmente.
Lancio le mie due canne ai margini di destra e sinistra della zona pasturata, per cercare le carpe piu grosse e schive che potrebbero essere fuori dal branco di carpe piu piccole; non esiste nulla di certo ma provare non costa nulla! 
In quattro sessioni sono arrivate a guadino 16 carpe! Alcune di piccola taglia ma altre più grosse e dai colori meravigliosi, caratteristici dei pesci che vivono in questo tipo di ambiente. 
Un risultato inaspettato, ma che mi rende davvero orgoglioso delle mie scelte! 
Sono quasi sicuro che proseguendo con questa strategia arriveranno buoni risultati anche nei prossimi mesi, e chissà che non arrivi qualche sorpresa! Solo il tempo può dirlo, quindi... al prossimo report!

Esche ad azione veloce e sopratutto molto digeribili: le High Leakage Pineapple di Mainline.

In quattro sessioni sono arrivate a guadino 16 carpe!

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