30.01.17

La prima sessione giornaliera dell'anno - Jordan & Gianfranco Giacchini

A causa degli impegni lavorativi e delle varie festività, con poco tempo a disposizione ma molta voglia di pescare, decidiamo di improvvisare una pescata giornaliera per l’inizio del 2017 in un piccolo lago.
Nei giorni precedenti alla sessione il clima non è stato dei più favorevoli e le temperature hanno subito un brusco abbassamento tanto che la mattina del giorno stesso in cui ci siamo recati a pescare il termometro segnava -3 gradi e il meteo indicava previsioni per una giornata soleggiata, che per gli standard della zona in cui viviamo sono temperature molto rigide.
Nulla ci scoraggia perché ormai abbiamo deciso cosi, ed arrivati sul posto subito dopo l’alba, dopo un attenta osservazione del lago, scegliamo di posizionarci in una zona dove il sole inizia a riscaldare la superficie dell’acqua ed una costa di terreno con il canneto già dalle prime ore del mattino, siamo fiduciosi e speriamo in qualcosa di buono nelle ore centrali della giornata.
Abbiamo due canne a testa e scegliamo di pescare a ridosso della sponda opposta, cercando di concentrare il pesce direttamente vicino ai nostri inganni mediante l’utilizzo di piccole retine in PVA e un piccolo innesco snowman molto aromatico e visibile.
Scegliamo una retina Boilie Funnel Web in quanto comunque il lancio è di circa 60 mt e bisogna essere precisi, quindi una retina più piccola ci aiuterà sicuramente nella precisione durante il volo della montatura. La riempiamo con dei pellets Mainline Response Tigernut e boilies Banoffee triturate.
Per quanto riguarda la montatura optiamo per un classico sistema con Lead Clip, invece come trecciato per il nostro terminale utilizziamo un filato valido per lanciare da riva, quindi un guainato con l’anima interna morbida, ottimo è l’N-Trap Soft di Korda, disponibile nelle versioni da 20/30 lb nelle colorazioni Weed e Brown cosi da mimetizzarsi perfettamente in tutte le situazioni di pesca. Optiamo per un 20lb cosi da avere un rig leggero ed efficace anche alla minima aspirazione dell’esca viste le basse temperature.
La lunghezza del terminale è di circa 20cm, misura ottimale per il lancio, per assicurarsi che tutto cada in acqua nel migliore dei modi e siccome utilizziamo un trecciato guainato, priviamo lo stesso del rivestimento nell’ultima parte vicino all’amo, legatura compresa, cosi da avere un perfetto snodo rigido morbido nella parte finale del rig garantendoci cosi una perfetta allamata in fase di espulsione.
Inneschiamo i nostri terminali, puntando sull’attrazione olfattiva e visiva ed è per questo che abbiamo scelto un piccolo snowman composto da una Dumbell Hookers Essential Cell, al quale abbiniamo per bilanciare l’esca affondante, una piccola Topper del medesimo colore giallo all’aroma Cell, potenziata precedentemente con del Goo Pineapple Supreme.

Siamo finalmente in pesca, tutto sembra tacere, osserviamo attenti la superficie dell’acqua che sembra priva di vita, e seduti sulla nostra poltroncina scambiamo qualche chiacchiera. La mattinata passa in fretta senza alcun movimento sulle canne, quando nel momento in cui ci apprestiamo a mangiare un panino, una delle canne di Gianfranco prende vita in una veloce partenza, scattiamo in piedi, siamo pronti e dopo un breve combattimento in cui il pesce sembra mantenere il fondo, dall’acqua torbida e ristagnante spunta una bellissima regina dal ventre bianchissimo, ancora due testate e finisce nel nostro guadino, finalmente una cattura per chiudere in bellezza l’anno.
Facciamo qualche foto di rito al meraviglioso pesce, che ha le forme giuste per diventare una futura big, siamo sorpresi dalla temperatura del corpo dello stesso, sembra davvero ghiacciato al tatto, e in fretta la rimettiamo in acqua. Ora sicuramente l’umore è migliore, e neanche a farlo apposta, mentre controlliamo il terminale della canna tirata fuori una delle mie canne emette qualche bip in calata, corro vicino le canne la lenza è lenta provo a rimetterla in tensione ma niente, e decido di ferrare, sulla canna arrivano due delicate testate e anche io ho il mio pesce in canna, sento da subito che non si tratta di un gigante, ed infatti dopo poco è a guadino. Una piccola carpa dalla forma sferica, in piena salute, dai colori dorati, con una bocca sana e perfetta; una foto ricordo ci sta tutta e di nuovo anche lei riguadagna la libertà. Ora siamo entrambi felici, e ci gustiamo finalmente il nostro panino.
Le ore centrali passano, cosi come l’intero pomeriggio, quando proprio nel momento in cui il sole sta tramontando e ci apprestiamo a smontare l’attrezzatura, ho una veloce partenza sulle mie canne, di nuovo lo spot della cattura precedente. Ferro, il pesce è veloce anche con le basse temperature, cambia più volte direzione, con delle sfuriate prendendo filo e allentando la lenza, cerco di tenere sempre la lenza nella giusta tensione, quando anche questo pesce entra nel guadino. Una terza carpa comune, delle stesse dimensioni della precedente, ma con una livrea grigia e una coda rossastra, dovuta forse agli alimenti naturali della sua dieta, una pinna dorsale alta ed estremamente nervosa; un’ultima foto ricordo ci vuole, ed appena immortalata anche essa viene rilasciata nel suo habitat. 
In conclusione, felici per l’andamento della sessione, smontiamo il tutto, e nel tragitto di ritorno verso casa, siamo consapevoli di essere stati un pò sfortunati per la taglia dei pesci catturati, ma possiamo comunque dire di aver avuto un ottimo approccio, ed aver azzeccato la strategia vincente; in questa stagione e con queste temperature cosi rigide si riapprezza anche il gusto di una cattura di piccole dimensioni! Un saluto a tutti, alla prossima!

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