09.01.17

Carp Gypsies #3 – L’incatturabile

E’ ormai da tempo che non e’ soltanto pesca...ma ossessione! Persi nella speranza di catturare quel pesce che sembra essere incatturabile. Un lago di accumulazione di centinaia di ettari di superficie, che abbassa il suo livello costantemente ogni giorno di 15cm con una presenza di carpe veramente scarsa, il tutto contornato da un clima di mezza estate che non si prospetta essere positivo per la pesca.

Le sponde si allargavano di giorno in giorno, dove una settimana addietro si vedevano grufolare le carpe si poteva ora camminare sentendo il fondo sabbioso sotto i piedi, neanche un salto, una bollata, tutto sembrava morto: più mi avvicinavo all’idea di catturare quella carpa gigante, e più mi pareva essere impossibile... Sentivo sempre di più la differenza tra „voler catturare grosse carpe“ e „sognare di catturarle“. Questo succede spesso quando si pesca tanto, le dimensioni diventano un termine relativo, la strada percorsa per catturare una grossa carpa diventa molto più importante della dimensione in sé e una cattura da sogno diventa sempre più irreale. Più la cattura sembra essere impossibile e più il sogno può incanalarsi nella pazzia, ma anche in un indescrivibile euforia nel momento in cui esso si avvera. Il tutto non gira intorno all’esigenza di dover catturare per forza grosse carpe, ma alla sfida e al sogno che ci fa tornare bambini, gira tutto intorno al pesce che nuota dentro di noi...

Quel pesce incatturabile che sentiamo costantemente dentro di noi, quel pesce che ti sfida e che non conosci e probabilmente neanche esiste, ma riesce a mantenere viva la speranza! E allo stesso modo quello specchio d’acqua che speri essere quello giusto per ospitare quel pesce tanto sognato, ma alla fine spesso ti castiga... Non vi è mai nulla di certo, nulla di reale, anzi: non sai nè dove nuota, nè che aspetto ha, ma se prima o poi lo incontrerai, lo riconoscerai all’istante! E’ il mistero che vive dentro di noi. Tutto gira intorno all’essere una parte di un complesso di cose, sentirsi una cosa sola con l’acqua e con i suoi abitanti. Nessuna bilancia del mondo può misurare la sofferenza derivata da questa emozione, essa è al contempo il tuo insegnate e la tua guida, nulla può farti apprendere quanto veramente serve nella pesca.

Magia- ogni tanto c’è, ogni tanto la cerchi, ma soltanto una cosa è sicura : „può avvenire da un momento all’altro“.

La tensione è nell’aria...

Può sempre succedere...

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