02.07.18

Primavera: tiriamo le somme - Luca Lodola

Dopo un inverno ricco di catture, ci siamo lasciati ormai alle spalle anche la primavera, una stagione fantastica per la pesca, che anche quest’anno non ha deluso le aspettative.
Stessa cava, stesso obbiettivo, catturare le più vecchie e grosse carpe presenti.
Con l’aumento delle temperature tutti gli organismi acquatici avevano ripreso vita e aumentava drasticamente l’attività di tutti i pesci più piccoli e delle centinaia di giovani carpe che oserei definire insaziabili!
Per questi motivi ho dovuto cambiare drasticamente la mia strategia; durante l’inverno utilizzavo solamente boilies, in quantità piuttosto importanti, ma in primavera non mi ha portato ad altro che a tante partenze di pesci di piccola taglia, che non vanno assolutamente disdegnati, ma mi impedivano di poter mantenere le esche in acqua tanto a lungo da poter catturare pesci più vecchi e sospettosi, che probabilmente seguono rotte differenti rispetto alle sorelle più giovani o preferiscono starsene lontane dal “buffet selvaggio”. Così ho deciso di ridurre praticamente a zero la pasturazione e di utilizzare delle tiger. Ho cambiato anche gli spot di pesca, scegliendo punti apparentemente anonimi, dove la gente solitamente non pescherebbe, come il sottosponda della mia postazione, a pochi metri di distanza, cercando di allontanarmi in modo da fare il minor rumore possibile.
In una calda giornata di maggio ho lanciato un fidato Blowback rig con una Jumbo Tiger di Mainline bilanciata da una pop-up Milky Toffee da 10mm, il tutto accompagnato da una retina in PVA con alcune tiger (PVA) friendly sempre di Mainline, a pochi metri da un cespuglio di rovi nell’immediato sottoriva; dopo un paio d’ore di silenzio una partenza a razzo ha fatto impazzire il mio Delkim! Ho sentito subito che non si trattava di una carpa come le altre, infatti dopo un super combattimento ho visto quello che da tempo aspettavo di vedere, il pesce che cercavo!! Una carpa scura con degli occhi molto grandi, tipica di quel tipo di acque, in salute e sicuramente molto vecchia, semplicemente bellissima, non riuscivo a toglierle lo sguardo di dossi. Ha fatto fermare l’ago della bilancia a 12kg, che per molti non saranno motivo di festeggiamento ma per me è stato come fare jackpot!
Il mio Wide Gape X del 4 aveva fatto perfettamente presa nel labbro inferiore. È stata probabilmente la carpa più bella di questa primavera appena passata, a dimostrazione che a volte rivoluzionare la propria strategia può portare a ottimi risultati. L’estate è alle porte, per il momento vi saluto e vi aspetto al prossimo report, spero con altre ottime notizie!

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