10.07.19

Catch report - Filippo Bulla

La primavera tarda ad arrivare e inevitabilmente, viste le piogge, il fiume rende difficoltoso qualsiasi approccio da parte nostra; le finestre in cui si possa e si riesca a pescare sono molto limitati e far si che coincidano con il tempo libero è ancor più difficile. Controllo le stazioni meteo satellitari in zona e a monte di dove solitamente pesco e prevedo che vi saranno 4/5 giorni in cui i livelli del fiume mi permetteranno di pescare. Preparo 7/8 kg di boilies facendole “seccare” qualche giorno in più in maniera tale che il pesce di disturbo le riesca a lasciare sul fondo per più tempo possibile. Inizio la pasturazione che durerà tre giorni per poi andare a pesca la notte del quarto giorno; lo spot in questione prevede un fondale misto fango e sabbia, colmo di alimento naturale e avente profondità media all’incirca di due metri. Durante i pochissimi giorni di pasturazione preventiva decido di limitarmi molto con la quantità in quanto l’attività rilevata abbia constatato sia veramente scarsa. Ore nove di sera carico il furgone e corro a pesca, fiume piatto, totale assenza di vento, il gioco ha inizio.
Canne calate e ombrellone aperto, apro il lettino e mi metto a dormire evitando qualsiasi deleterio rumore. Pochi minuti, la canna parte e in pochi minuti a guadino una piccola regina; rilancio la canna e pasturo con una decina di boilies. Ore 4:00 del mattino e la canna centrale in 1,5 m di profondità con un omino di neve 20/14 parte all’impazzata. Una volta ferrata sento un pesce pesante e salto in barca per inseguirlo; dopo una manciata di minuti a guadino arriva una regina mostruosa. Over! Urlo (non troppo) di gioia per il reginone e con i remi torno verso le canne perché ho ancora 3 ore di pesca e il pesce è attivo.
Metto il pesce in sacca e rilancio la canna ma nemmeno il tempo di sedermi che parte la canna in 3 metri di profondità! Sento un pesce forte che, parendomi di dimensioni generose, inseguo con la barca e arrivo a combatterlo a pochi metri da me. Intravedo una specchi incredibile avente una livrea da togliere il fiato; entra nel guadino e solo allora comprendo la bellezza del pesce da sogno che sono riuscito a portare a riva.
Stanco ma colmo di soddisfazione faccio alcune foto di rito e rilascio immediatamente questi due fantastici pesci.


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